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FUGA
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Si spostava veloce sulla striscia di grigio che scorreva negli occhi, interrotta da brevi, sfuggenti colori. Ai lati spiavano oggetti sfumati, ansiosi di sciogliersi e perdersi in quel mondo lontano e passato. Era saldo il volante tra le dita contratte, il piede sicuro nel tenace calcare, gli occhi precisi a valutare distanze. Si spostava veloce sulla striscia di grigio, ai lati spiavano oggetti sfumati, ansiosi di perdersi tra ciò che aveva lasciato. Era giallo, era rosso, era bianco, eran ruote e metallo, gusci d’altre esperienze, altri incerti cercare, altri vani scavare. Avanzava e lasciava alle spalle ogni altro fuggire. Inciampava la sera tra nubi e saette, il vento oscillava nei rami, negli alberi curvi e nei pochi cartocci dispersi. Negli occhi quel grigio, e altri grigi nei persi sorrisi, nei muti pensieri lasciati a sperare. Era rosso, era giallo, era bianco, eran ruote e metallo, gusci d’altre esperienze, altri vani cercare, altri incerti ...
Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione
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Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione Per la Fondazione Merz Alfredo Jaar ha ideato un nuovo progetto giocato sul concetto di riflesso e di riflessione che, nel solco del suo interesse per la relazione tra cultura e vita democratica, interroga il senso della memoria e dell’impegno politico degli anni Sessanta e Settanta, non per commemorare, ma per tornare a promuovere la cultura come fattore di cambiamento. - Fino al 2 Febbraio 2014 Intervista ad Alfredo Jaar TORINO - "Abbiamo amato tanto la rivoluzione " dice una scritta al neon nell'enorme sala della Fondazione Merz e la frase si riflette sullo spesso tappeto di vetro frantumato che copre l'intero pavimento: 150 tonnellate di schegge, per la precisione. Il visitatore le sente scricchiolare sotto i piedi come una presenza inquietante. Sta camminando sul suo passato, sui sogni infranti di una generazione che voleva cambiare il mondo. Quanto rimpianto, quanta nostalgia. "Sì - ...
...io questi confini....
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...io questi confini imposti al tempo non li ho mai capiti...un nuovo anno?...nuovo?...anno?.... questo caotico susseguirsi di fatti si può forse imbrigliare, definire ? gli attimi vissuti, le sensazioni, le emozioni io preferisco viverli senza dare loro limiti e spazi preconfezionati. e il tempo, questa invenzione umana così sopravvalutata, non mi condizionerà mai...mai....