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NOTE Si srotolano note e nella luce che lenta si sprigiona e si diffonde parole come onde fluttuano lente, disegnano volute, scavano solchi, incidono bagliori, s'addentrano in meandri di stupore. luisa gavazza

STUPORE

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STUPORE Lo stupore e l'incanto scivolano tra le ciglia, contorno a laghi sprofondati tra chiome di serale bagliore. luisa gavazza
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MI FA MALE Mi fa male proprio lì, tra quel nodo di pianto e il respiro. Mi fa male e non so ritrovare né ritmo né spazio. Soltanto affondare, annegare nel lago profondo che ruba riflessi di luce ai miei occhi e torna più opaco ed oscuro ad ogni sospiro. luisa gavazza

PER QUESTO

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PER QUESTO Ho messo radici in te ed è per questo che quando t'allontani ti resisto e se sei luce subito m'accendo, se triste ti rabbui io mi rattristo. luisa gavazza

La casa sulla collina

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La mia nonna paterna viveva nell’astigiano, in una vecchia casa sulla collina, l’ultima, dove la strada finiva. Abitava in quattro stanze, due al piano terreno e due ricavate dal fienile, unite da una stretta e ripidissima scala che a salirla toglieva il fiato e a scenderla si rischiava l’osso del collo. Nella cascina vivevano anche tre famiglie di contadini. Una di queste mi è rimasta impressa nella memoria perché viveva in condizioni di arretratezza; non avendo sufficienti mezzi di sussistenza allevavano colombi per nutrirsene ed avevano anche convinto uno zio dalle carenti capacità cerebrali che la parte migliore del formaggio è la crosta. Non avevano apportato modifiche alla casa originale e la cucina era un vero e proprio antro oscuro, cui si accedeva scendendo due scalini di pietra; al centro del locale c’era la stufa a legna e in un angolo una panca su cui c’era sempre qualcuno che dormiva. L’odore di fumo e sporcizia ed il sorriso sdentato che ci accoglieva sul viso...

LE TUE MANI

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LE TUE MANI Ti ho afferrato le mani ferite e deluse, le ho sentite indecise tra un fremito e il nulla. Ne ho colto ogni ruga d'intenso dolore, ne ho percepito il vuoto torpore. Le ho guardate, ascoltate, capite, eran fragili e inquiete le ho trattenute. Le ho viste tremare, riemergere piano, aprirsi per stringere ancora la luce, trovar della vita il pulsare, riascoltarne il sussurro, il fluire, il vibrare. luisa gavazza

SOGNI

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SOGNI Notte di luna che ritaglia le nubi e il pensiero di te già s'infrange su ruvidi scogli barriera ai miei sogni. luisa gavazza

BUIO

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BUIO Distogliere gli occhi da un buio troppo denso, per scoprire se ha senso, se accade talvolta di voltarsi e trovare un più lieve percorso, un più vasto orizzonte, un'orma più chiara a cui piano appoggiarsi. luisa gavazza
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CAREZZA Il dolore ti scava di lacrime i pensieri. Ti inoltri tra le tue nuvole oscure, le dipani, respiri, allontani. Ma già sento un leggero frusciare di brezza che tra brividi e sole t'avvolge t'abbraccia e accarezza. luisa gavazza

DIMMI

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DIMMI Dimmi quanto dista il tuo andare dalla linea assopita che delimita il sogno, quanta strada hai scolpito in ricordi, quanta fretta hai smaltito e hai sondato, e se ancora rivedi quei giorni così limpidi e lievi incisi tuttora nei muti pensieri che accordo al tuo silenzioso passaggio. luisa gavazza

ATTIMI

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ATTIMI Viviamo di attimi, colti o appena sfiorati, spiati, rubati. Sensazioni a rincorrersi, emozioni a intralciarsi, suggestioni incoerenti, impressioni sfumate ed erranti. luisa gavazza
VIOLENZA Tutta questa violenza tutta la distruzione tutto l'annientamento tutta l'assurdità tutto il vuoto tutta l'immensa tristezza tutto lo sconforto tutta la disperazione tutta l'irrevocabilità di una violenza sempre uguale a se stessa mai paga di vite mai sazia di morte luisa gavazza

AGGRAPPARSI

Aggrapparsi in un alternarsi di spasmodici gesti, in un fremito d'indecisioni nascoste, attraverso impressioni incapaci di sciogliersi e districarsi. luisa gavazza

SENTIRE

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SENTIRE Sentire la vita per differenza tra ciò che attendi e ciò che dà. Scrutarne ogni piega, ogni incavo, ogni ruga. Indugiare su un palpito, un fremito, un accenno. Cercare ancora per scoprire un'altra possibilità. luisa gavazza

ANCORA

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ANCORA Palpabili parole, respiri diluiti, intenso abbraccio a definire ancora un altro spazio di speranze, ad inseguire sogni e tregue, ad ancorarsi fiduciosi ad un miraggio. luisa gavazza