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FRAGILITA'

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La tua fragilità ha la schiva irrequietezza della luna che pallida ed esausta nasconde il volto delicato nell’immenso, ha il trepido mutare del tramonto che nel lago oscuro della notte s’inabissa, ha il sapore variopinto della luce che nascendo rivela un nuovo balenare di certezze nell'incerto chiarore che il giorno già asseconda. luisa gavazza

ALI - MUSICA POESIA E IMMAGINI

  ALI - MUSICA POESIA E IMMAGINI 

ACCANTO

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Accanto al tuo navigare sento l'onda che soffia ed il sale. La luna ci sfiora ed il lieve rollare mi è caro. l.g. 

GLI STESSI

Ancora le stesse parole, gli stessi riti ritriti, le stesse caparbie presenze, le facce, le stesse di sempre. Gli stessi a sperare, esultare, gli stessi delusi ancor lì a condannare... l.g.

AMICIZIA

Stamattina mi sono svegliata con la testa compressa da nuvole pesanti, i pensieri un baluginare di lontane, vaghe impressioni. Mondo opaco. Movimenti lenti e faticosi. I rumori intorno erano rarefatti, lontani....una coalizione per non svegliarmi. Ad un tratto ho spostato lentamente la gamba sinistra verso l’esterno del letto, mi sono girata sul fianco e lentamente, molto lentamente mi sono seduta. Perchè? mi sono chiesta. La giornata ha proseguito sullo stesso tono, scandita da ritmi vaghi e faticosi. La persona con cui condivido da decenni la vita percepiva questo mio malessere e lo faceva suo, rendendomi tutto ancora più difficile contrastandomi con battibecchi immotivati. Un nodo mi impediva il respiro chiudendomi la gola... Nel pomeriggio l’arrivo di un caro amico mi ha liberata: il suo sorriso, l’aria scherzosa, il suo buonumore mi hanno   sollevata, come se le sue parole, il suo sguardo avessero poteri magici. Abbiamo lavorato insieme ad un progetto, ...

SONNO

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SONNO Il silenzio s'addensa, inghiotte il respiro in un lento fluttuare. Si contrae e si dilata lo spazio, la notte s'accende e s'oscura. Velate pregnanti presenze regalano incanto stupore mistero paura. l.g.

RIFLESSIONE

...tolleranza? perchè.?.... tollerare è forse un approccio positivo?...Io dietro la tolleranza sento insofferenza, fastidio, come fosse una concessione che si fa all'altro...Accettare, rispettare.... questo secondo me è il giusto atteggiamento...

ALI - MUSICA POESIA E IMMAGINI

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NOTE Si srotolano note e nella luce che lenta si sprigiona e si diffonde parole come onde fluttuano lente, disegnano volute, scavano solchi, incidono bagliori, s'addentrano in meandri di stupore. luisa gavazza

STUPORE

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STUPORE Lo stupore e l'incanto scivolano tra le ciglia, contorno a laghi sprofondati tra chiome di serale bagliore. luisa gavazza
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MI FA MALE Mi fa male proprio lì, tra quel nodo di pianto e il respiro. Mi fa male e non so ritrovare né ritmo né spazio. Soltanto affondare, annegare nel lago profondo che ruba riflessi di luce ai miei occhi e torna più opaco ed oscuro ad ogni sospiro. luisa gavazza

PER QUESTO

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PER QUESTO Ho messo radici in te ed è per questo che quando t'allontani ti resisto e se sei luce subito m'accendo, se triste ti rabbui io mi rattristo. luisa gavazza

La casa sulla collina

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La mia nonna paterna viveva nell’astigiano, in una vecchia casa sulla collina, l’ultima, dove la strada finiva. Abitava in quattro stanze, due al piano terreno e due ricavate dal fienile, unite da una stretta e ripidissima scala che a salirla toglieva il fiato e a scenderla si rischiava l’osso del collo. Nella cascina vivevano anche tre famiglie di contadini. Una di queste mi è rimasta impressa nella memoria perché viveva in condizioni di arretratezza; non avendo sufficienti mezzi di sussistenza allevavano colombi per nutrirsene ed avevano anche convinto uno zio dalle carenti capacità cerebrali che la parte migliore del formaggio è la crosta. Non avevano apportato modifiche alla casa originale e la cucina era un vero e proprio antro oscuro, cui si accedeva scendendo due scalini di pietra; al centro del locale c’era la stufa a legna e in un angolo una panca su cui c’era sempre qualcuno che dormiva. L’odore di fumo e sporcizia ed il sorriso sdentato che ci accoglieva sul viso...

LE TUE MANI

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LE TUE MANI Ti ho afferrato le mani ferite e deluse, le ho sentite indecise tra un fremito e il nulla. Ne ho colto ogni ruga d'intenso dolore, ne ho percepito il vuoto torpore. Le ho guardate, ascoltate, capite, eran fragili e inquiete le ho trattenute. Le ho viste tremare, riemergere piano, aprirsi per stringere ancora la luce, trovar della vita il pulsare, riascoltarne il sussurro, il fluire, il vibrare. luisa gavazza

SOGNI

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SOGNI Notte di luna che ritaglia le nubi e il pensiero di te già s'infrange su ruvidi scogli barriera ai miei sogni. luisa gavazza